Il parquet in abete: caratteristiche, utilizzo e manutenzione

By 11 Settembre 2019 Blog
parquet in abete

L’abete è uno degli alberi maggiormente diffusi in tutto il Vecchio Continente, a partire dalle regioni settentrionali fino ai Pirenei, toccando ovviamente anche la penisola scandinava e la Russia. In Italia si trova molto di frequente sulla catena alpina. Dando un’occhiata alle principali caratteristiche del tronco dell’albero di abete, dobbiamo mettere in evidenza come durame e alburno non siano diversificati. Il legno si presenta con un aspetto notevolmente resinoso ed una tonalità tipicamente biancastra, con delle venature di colore lievemente più scuro. Tra le peculiarità di questo particolare tipo di legno troviamo il fatto di avere un notevole livello di resistenza meccanica, esattamente come tutte le altre conifere. Il livello di durabilità è discreto. La procedura di essiccazione viene svolta senza particolari problemi.

L’utilizzo del legno di abete

L’abete rosso ha la particolarità di poter essere lavorato con molta più semplicità, mettendo in evidenza come le superfici che vengono piallate e levigate con appositi macchinari possono ottenere facilmente un aspetto serico. Interessante sottolineare anche come questa tipologia di legno possa subire procedure come incollatura, tinta e verniciatura senza particolari complicazioni. Il legno di abete viene sfruttato in modo particolare per numerose lavorazioni per interni, ma anche di falegnameria o per imballaggi. Spesso e volentieri, questa essenza legnosa viene impiegata per la costruzione di pavimenti in parquet: l’abete di recupero rappresenta, ad esempio, uno dei legni caratterizzati dal più alto grado di resistenza nei confronti della compressione.

Le varietà più diffuse

Le varietà maggiormente sfruttate sul suolo europeo sono l’abete rosso e l’abete bianco. Se l’abete bianco in Italia si trova molto facilmente su Alpi Orientali e Appennini, quello rosso è molto diffuso sulle Alpi Marittime. L’abete bianco viene ritenuto di pregio inferiore in confronto all’abete rosso, ma entrambi vengono ampiamente sfruttati per le lavorazioni e processi di costruzione rispettosi dell’ambiente nella bioedilizia e nella bioarchitettura. L’abete bianco si caratterizza per un buon livello di tenerezza, peculiarità che consente di lavorarlo e modificarlo senza particolari problemi, oltre ad avere una notevole capacità di essiccarsi in fretta. L’abete presenta un alto grado di versatilità e può subire modifiche e trattamenti per migliorarne notevolmente l’estetica, come ad esempio il processo che porta ad antichizzare il legno.

I parquet in abete

Questa essenza legnosa viene spesso sfruttata per via del suo buonissimo rapporto qualità/prezzo, oltre che per presentare un peso notevolmente contenuto e un’interessante tonalità chiara. Ci sono oltre 36 tipi di abete, che si possono chiaramente sfruttare per realizzare la pavimentazione più adatta alle proprie esigenze. Meglio accettare i consigli e le indicazioni, però, di un’azienda specializzata nella posa e nel trattamento dei pavimenti in parquet. L’abete vanta buone caratteristiche di duttilità e stabilità e si può applicare senza problemi anche agli impianti di riscaldamento a pavimento. Il fatto che sia così “tenero”, abbassa un po’ la sua capacità di durare nel tempo, oltre al fatto che la venatura piuttosto profonda corre il pericolo di trasformarsi in una spaccatura con il trascorrere degli anni.